Ultima Cena ?

Mentre sto ancora digerendo il tour de force culinario natalizio mi accingo a scrivere questo nuovo post..

Questa volta si tratta di una fotografia lungamente desiderata e meditata. Una di quelle immagini che prendono forma piano piano nella propria mente, nella quale studi i più piccoli dettagli, limando e aggiungendo gradualmente qualcosa fino a quando non sei pienamente soddisfatto. Una di quelle immagini che vorrebbe veicolare un messaggio, vorrebbe dare voce ad un proprio moto interiore. Se non corressi il rischio di essere troppo velleitario ed autoreferenziale, un’immagine che definirei artistica. Quantomento, sicuramente, personale.

Ricordate l’ Ultima Cena di Leonardo? Bene, mi sono chiesto come sarebbe stata ai giorni nostri, dove sarebbe ambientata e, soprattutto, se sarebbe ancora possibile.

Ora, che crediate o meno in Dio, siate o meno cristiani, Gesù era sicuramente una persona che amava i banchetti. Non tanto perché amasse il cibo in quanto tale, ma piuttosto perché il pasto era il luogo della convivialità, dell’incontro, dello stare insieme. Era il luogo dove si nutriva il corpo e si saziava l’anima, dove si incontrava il proprio fratello. Quel pasto era in grado di unire tutti: giovani e vecchi, ricchi e poveri, amici ed estranei,.. proprio perchè nell’atto del cibarsi siamo tutti parimenti bisognosi.

Al giorno d’oggi, invece, il pasto va perdendo sempre più il suo valore aggiunto di comunione e condivisione, diventando un mero nutrimento del corpo, da consumarsi in fretta, soli. E’ la cultura del fast food.

Ed ecco quindi l’immagine dell’ultima cena che ho voluto riprodurre: un Gesù solo, senza più gli apostoli, i suoi amici, fratelli, ad attorniarlo. Loro (noi) non ci sono più, hanno consumato il loro hamburger in fretta, da soli, e se ne sono andati. Non più Ultima Cena, ma piuttosto un interrogativo ” Ultima Cena? “.

Ultima Cena

Per vedere la foto in dimensioni maggiori, guarda la gallery people del sito.

Posted: dicembre 28th, 2009 | Author: Francesco Ridolfi | Filed under: Personal Project | Tags: , , , , | No Comments »

Bologna “La Dotta”

Non so a voi, ma a me hanno sempre affascinato i libri antichi: quelli con le pagine ingiallite, i dorsi impolverati e le fragili rilegature. Quelli che quando li apri devi stare attento e farlo con cura, quelli in cui all’inizio di ogni capitolo trovi stampata una lettera miniata e sono scritti in un italiano ormai desueto…

E così come potevo rifiutare la proposta di fare la foto di copertina del 250° catalogo di una delle più antiche e storiche librerie antiquarie di Bologna?

Il catalogo riguardava in particolare una selezione di libri inerenti alla città di Bologna e, assieme a Loris, proprietario della libreria, abbiamo deciso di “ricostruire” una veduta della città; utilizzando uno splendido modellino in legno delle torri Garisenda e Asinelli, alcuni volumi antichi come palazzi e vecchi manoscritti al posto delle strade.

Anche se inizialmente eravamo orientati per una visione dall’alto a “volo di uccello” che facesse vedere la planimetria della città, alla fine abbiamo optato per un punto di vista basso, più coinvolgente, che subito facesse immedesimare lo spettatore, come se stesse passeggiando in città.

Per meglio contestualizzare il tutto ci siamo procurati tre modellini di auto da inserire nella nostra Bologna immaginaria…

… e chi di voi è pratico della città avrà sicuramente notato che si tratta della vista delle due torri da via Rizzoli, e se siete proprio pignoli mi direte che la Cinquecento nera sullo sfondo sta andando contromano!.. Diciamo che ci siamo concessi una licenza artistica.. (e nel nostro modello non erano ancora installate le telecamere di controllo del traffico!)

A presto!

Fotografo Bologna la Dotta

Posted: dicembre 2nd, 2009 | Author: Francesco Ridolfi | Filed under: Fotografia commerciale, Still life | Tags: , , , , , , , , , , , | 1 Comment »

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